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Gare 2007

 
 

1- Guidare in sicurezza

Le basi della guida sicura sono strettamente legate al nostro comportamento sulla strada.

Quelli che seguono sono una lista dei comportamenti corretti e dei comportamenti sbagliati che uno può tenere alla guida della proprio automobile.
Comportamenti corretti:

R     tenere conto del comportamento degli altri utenti della strada

R     guidare in modo da garantirci di non incorrere in incidenti che potevano essere evitati

R     disporre di un mezzo in piena efficienza

R     tenere sempre sotto controllo l’ambiente esterno

Comportamenti sbagliati:

S      tentare la sorte

S      trasgredire

S      l’esibizionismo

S      la guida “aggressiva”

S      la guida “sportiva”

S      insistere in comportamenti “stupidi”

S      abusare dei tempi di guida

Una volta ben compreso che la guida sicura è strettamente legata al nostro comportamento al volante è possibile passare a come guidare utilizzando delle tecniche di guida che ci permetteranno di controllare con più efficacia il nostro mezzo.

La sicurezza nella guida comincia dalla conoscenza del mezzo, da sapere cosa il mezzo può fare, cosa non può fare e come si mantiene in perfetta efficienza. Iniziamo quindi descrivendo i principali comandi di un’automobile.

R     Freni

R     Cambio

R     Acceleratore

 

2- Utilizzo corretto dei freni in un’automobile

Saper arrestare un veicolo è ovviamente un aspetto fondamentale della guida. è quindi essenziale sapere con precisione due cose:

 

R     come arrestare la corsa del veicolo

R     in quanto spazio

La frenata deve essere effettuata nel momento opportuno è nel modo giusto.

Ci sono due leggi essenziali da conoscere:

R     quando si frena il peso si trasferisce sulla parte anteriore dell’auto, quindi la parte posteriore perde aderenza

R     una ruota bloccata ha meno aderenza di una ruota che gira

Se si possiede un’auto sprovvista di ABS (sistema antibloccaggio) bisogna evitare quindi le frenate brusche perché bloccano le ruote.

Quando non c’è spazio sufficiente per arrestare la vettura si può evitare di colpire l’ostacolo combinando l’uso di sterzo è freni. Si deve frenare con decisione è subito dopo sterzare.

Se si possiede un’auto dotata di ABS si può continuare a frenare, altrimenti bisogna diminuire progressivamente la pressione sul pedale del freno per evitare il bloccaggio delle ruote che renderebbe vana la sterzata.

Senza ABS i freni vanno usati intensamente solo quando le ruote sono dritte, quindi bisogna evitare, se possibile, di frenare in curva.

Se si è costretti, occorre modulare la frenata per evitare sbandate. Quando la vettura accenna alla sbandata bisogna alleggerire subito la pressione sul pedale del freno.

3- Come utilizzare al meglio il cambio in un’auto

Non bisogna dimenticare che per rallentare si può usare il “freno motore”, effetto dovuto alla maggiore resistenza all’avanzamento da parte dei rapporti inferiori. Si può quindi abbinare l’azione dei freni con quella del cambio, scalando le marce in maniera appropriata, facendo attenzione a non andare “fuori giri”.

L’inserimento delle marce:

Un corretto inserimento delle marce è necessario per sfruttare al meglio le caratteristiche del motore. A questo proposito occorre prendere in esame le nozioni di coppia massima e potenza massima.

Il regime di coppia massima è quello in cui il motore esprime la sua forza massima, ossia riprende e accelera meglio (valore espresso in kgm.)

Il regime di potenza massima è quello del massimo numero di giri che il motore può raggiungere senza problemi meccanici. Il regime di potenza massima corrisponde al numero di giri in cui il motore eroga la sua maggiore potenza (valore espresso in CV oppure kW.)

Se vogliamo sfruttare in maniera ottimale le potenzialità del nostro motore, dobbiamo fare in modo di non scendere mai sotto i giri di coppia quando inseriamo una marcia. Conoscendo il regime di coppia possiamo anche economizzare carburante, mantenendo i giri del motore intorno a questo valore.

 

4- Utilizzo corretto dell’ acceleratore in un’automobile

L’uso dell’acceleratore richiede molta attenzione.

Innanzitutto occorre saper graduare la pressione in modo da modulare la velocità secondo le diverse circostanze in cui ci veniamo a trovare ed in particolare secondo i diversi tipi di curve e i diversi tipi di fondo stradale.

L’uso dell’acceleratore dipende anche dalle caratteristiche della vettura ed in particolare dal tipo di trazione (anteriore, posteriore, integrale) e dalla potenza.

Una regola da tenere a mente è quella di non premere a fondo l’acceleratore su fondi scivolosi, perché questo provocherebbe solo inutili pattinamenti.

Per quanto riguarda le curve, il dosaggio nella pressione dell’acceleratore è fondamentale per evitare sbandate.

 

5- Come trovare una corretta posizione di guida

Una corretta posizione di guida è fondamentale per eseguire al meglio tutte le operazioni, per prevenire precoci affaticamenti e rispondere nel modo più adeguato a situazioni di emergenza .

Come regolare il sedile

Nel regolare l’altezza, la distanza dal volante e la posizione dello schienale si deve avere come obiettivo una posizione integrale del corpo che permetta l’esecuzione ottimale di tutti i movimenti connessi con la guida: girare il volante, azionare il cambio, schiacciare i pedali, ecc.

In particolare, le braccia dovranno risultare leggermente piegate in modo da formare un angolo di circa 60 gradi; le gambe dovranno essere piegate in modo da poter schiacciare il pedale della frizione senza dover stendere completamente la gamba sinistra; la schiena dovrà formare con le gambe un angolo retto.

 

Come impugnare correttamente il volante

Il volante va impugnato con due mani, nella posizione di “dieci e dieci” senza mai incrociare le braccia. E’ consentito tenerlo con (una sola mano) soltanto per il tempo strettamente necessario ad alcune operazioni, come ad esempio cambiare marcia.

6- Come trovare una corretta posizione di guida - 2° parte

Le cinture e gli airbags

Un altro elemento fondamentale è rappresentato dalle cinture di sicurezza. Le conseguenze di uno stesso urto, nello stesso momento, alla stessa velocità e con la stessa auto, assumono proporzioni molto differenti con le cinture di sicurezza allacciate oppure slacciate.

Sottovalutare l’utilità delle cinture di sicurezza solo perché ritenute scomode è una motivazione alquanto scarsa se si considerano le loro capacità di ridurre le conseguenze dei sinistri.

Esiste una legge che impone l’uso delle cinture di sicurezza, ed è dimostrato che il loro uso riduce del 50% il rischio derivante dall’ incidente, percentuale che sale al 75% se la vettura è equipaggiata con air bag.

Nel caso, invece, in cui l’air bag si metta in funzione e il passeggero non sia allacciato, la diminuzione del rischio è del 20%. Malgrado ciò, in Italia le cinture sono usate al 20% contro una media europea dell’85%.

Se le cinture di sicurezza fossero utilizzate secondo la media europea si potrebbero salvare 2000 vite umane, avere 60.000 feriti in meno e risparmiare 12 mila miliardi di costi sociali ogni anno.

Ogni automobilista dovrebbe quindi:

Allacciare sempre la cintura e farlo correttamente: utilizzare il regolatore d’altezza per adattare alla propria statura il punto d’ancoraggio sopra la spalla e posizionare la parte inferiore della cintura sotto l’addome.

• Utilizzare la cintura sia in autostrada e nelle strade extraurbane che in città, dove avvengono il 73% degli incidenti. Bisogna essere consapevoli del fatto che incidenti a velocità ridotte (anche 20 km/h) possono essere mortali i se affrontati senza cinture.

Utilizzare anche le cinture dei sedili posteriori. In caso di incidente, infatti, il passeggero posteriore sarà sbalzato in avanti andando ad urtare le parti interne della vettura ed aggraverà la situazione del passeggero anteriore.

I bambini fino ai 12 anni vanno fatti viaggiare sui sedili posteriori assicurati con gli appositi supporti: seggiolini montati in senso contrario a quello di marcia per i neonati fino a 9 mesi; seggiolini montati in senso di marcia per i più piccoli fino a 5 anni; cuscini omologati su cui farli sedere per poter allacciare correttamente la cintura di sicurezza per i più grandicelli.

• Se tutti gli airbags montabili sulla vettura non sono di serie chiederli come optional.

 Oggi tutte le case costruttrici offrono vari livelli di sicurezza anche per le utilitarie, vetture nelle quali lo spazio è particolarmente ristretto e dove quindi l’air bag si rivela particolarmente prezioso.

7- Capire il proprio stato fisico e mentale prima e durante la guida

Nella vita di tutti i giorni siamo spesso costretti ad usare l’automobile o per esigenze di lavoro o per affrontare spostamenti per i qual i è difficoltoso usare altri mezzi.

Per questo non dovremmo mai sottovalutare una serie di segnali inviati dal nostro corpo in particolari situazioni: l’assunzione di medicinali, un consumo eccessivo di alcool, la stanchezza sono tra le principali cause di incidenti stradali ed andrebbero valutate attentamente per cercare di stabilire, in questo caso soggettivamente, i propri limiti di sicurezza al volante.

Tutte le volte che stiamo per metterci al volante dobbiamo chiederci se il nostro stato fisico e mentale è quello idoneo, lo stato cioè in cui l”intervallo psicotecnico è di ordine 1.

L’intervallo psicotecnico è il tempo che intercorre dalla percezione del pericolo all’attuazione della consequenziale manovra.

Il suddetto intervallo può suddividersi in:

a) l’esatta percezione (vista)

b) la rapida intellezione (valutazione)

c) la volizione (espressione della decisione)

d) la reazione

Generalmente l’intervallo psicotecnico in un conducente medio viene considerato sull’ordine di l” è in tale tempo che un conducente in buone condizioni fisiche passa dalla percezione del pericolo alla manovra di risposta

 

 

8- Il comportamento ideale da tenere alla guida

Il comportamento ideale del guidatore è attento, intelligente, responsabile.

- Attento

Il presupposto di una guida sicura è l’attenzione a tutto ciò che ci circonda: segnali, segnalazioni, segni.

Occorre dunque osservare gli altri e la strada: guardare avanti la vettura che ci precede e oltre il lunotto ciò che la precede, guardare dietro attraverso lo specchietto retrovisore.

Bisogna essere attenti alle traverse, agli incroci, ai possibili attraversamenti: guardare tutto, il più possibile.

Meglio quindi avere sempre i vetri puliti, evitare di ascoltare la musica ad altissimo volume, tanto meno in cuffia, di parlare al telefono cellulare, di prendere appunti.

- Intelligente

Saper interpretare segni e segnali, valutare la velocità degli altri, le possibilità della propria vettura e quindi, ad esempio, i tempi di sorpasso, prevenire difficoltà in una curva non completamente visibile, prevenire le scorrettezze o le disattenzioni degli altri, essere pronti all’imprevisto. Sono tutti elementi alla base di una guida intelligente e quindi sicura.

- Responsabile

Guidare responsabilmente significa ad esempio facilitare gli altri, non ostruire le corsie di sorpasso, usare gli indicatori di direzione, segnalare il proprio arrivo con un colpo di fari e tutta una serie di altre piccole attenzioni che contribuiscono in maniera determinante alla sicurezza di tutti.

9- Guidare in autostrada

In autostrada è consigliabile mantenere sempre la distanza di sicurezza dai veicoli che precedono, in relazione sia alla velocità che alle condizioni stradali e atmosferiche.

Soprattutto ad alta velocità è importante guardare lontano per prevedere i movimenti degli altri veicoli e poter reagire prontamente di conseguenza.

È sempre meglio evitare spostamenti repentini o slalom, muovendosi sempre di una corsia alla volta e preparandosi per tempo alle deviazioni, agli svincoli e alle uscite.

All’uscita delle gallerie e sui viadotti, è importante fare attenzione ai colpi di vento, che potrebbero sospingere lateralmente la vettura con una forza a volte difficilmente contrastabile .

10- La guida in città e su strada

In città i possibili imprevisti non si contano.

Pertanto, è importante conservare sempre adeguati margini di manovra, che consentono di frenare o sterzare in tempo.

Porfido e selciato non offrono mai condizioni di aderenza paragonabili a quelle dell’asfalto, con la conseguenza di allungare gli spazi di arresto e, in generale, diminuire la governabilità della vettura. Anche le rotaie dei tram sono da evitare per gli stessi motivi.

È inoltre indispensabile prestare attenzione ad eventuali manovre di “saliscendi” per evitare di compromettere ruote e avantreno, con conseguenze negative sul comportamento generale della vettura.

Sulle strade aperte, come in autostrada, è importante guardare lontano e cercare di prevenire eventuali difficoltà derivanti dalla non omogeneità del fondo stradale e dei segnali, dalla presenza di dossi che non permettono una adeguata visibilità a distanza, da incroci e curve .

11- Controllo e manutenzione dell’automobile

Mantenere la propria auto in perfetta efficienza è importante per tante ragioni legate sia alla sicurezza che alla produttività.

Vogliamo quindi sottolineare alcuni importanti punti riguardanti la manutenzione, la cui osservazione consente di ottenere sempre il massimo dalla propria auto.

È importante ricordare che tutti i controlli menzionati si potranno effettuare ad ogni tagliando programmato o in tutti gli altri casi in cui sarà necessario intervenire per una corretta manutenzione della vettura

 

12- Il parabrezza

Il primo principio da considerare è quello di una buona visibilità.

Per questo è importante mantenere il parabrezza sempre pulito sia fuori, sostituendo le spazzole dei tergicristalli quando necessario ed utilizzando un buon liquido detergente che offre il vantaggio di non congelare a temperature al di sotto dello zero, che dentro, utilizzando carta di giornale, che rimane sempre il mezzo migliore per evitare di creare fastidiosi aloni.

Sbrinatore posteriore e flusso d’aria per disappannare i vetri devono essere perfettamente funzionanti, per evitare di viaggiare con una limitata visibilità.

Riparazione e controllo

Nel corso degli ultimi anni il parabrezza è stato oggetto di notevoli arricchimenti tecnologici e di funzioni (si pensi all’importanza vitale assunta in fase di contenimento dell’ airbag passeggero che esplodendo si appoggia violentemente sul cristallo), finendo per diventare un importante e costoso componente dell’autoveicolo.

Oltre ai casi di grave rottura, che avvengono in caso di incidente, si verificano altri numerosissimi danneggiamenti/scheggiature di minore entità, causati da pietrisco e sassi sollevati dal manto stradale delle ruote degli autoveicoli in movimento e proiettati contro il parabrezza dei veicoli circostanti.

 

13- Il parabrezza - 2° seconda parte

La scheggiatura di lieve entità, col tempo innesca nella maggior parte dei casi la propagazione di incrinature molto pronunciate provocando l’indebolimento locale della struttura del vetro, anche in seguito a sollecitazioni relativamente modeste, come ad esempio quelle causate da sbalzi termici e/o da torsioni del veicolo in movimento su terreni accidentati.

Quando il danno è diventato grave, la perdita di resistenza strutturale e la compromissione della visibilità da parte del conducente rendono necessaria, per motivi di sicurezza, la sostituzione del cristallo sopratutto quando si tratta dei moderni parabrezza incollati alla scocca.

Le scheggiature di lieve entità, quando sono di dimensioni ridotte (diametro inferiore a 40 mm) e non appaiono sul campo visivo centrale del conducente, possono essere riparate grazie a nuovi ed efficaci metodi.

14- Serrature, impianto di alimentazione, cavi, cambio e frizione

Le serrature devono essere lubrificate per evitare che il ghiaccio le blocchi, impedendovi di aprire lo sportello.

Una corretta manutenzione dell’impianto di alimentazione e la sostituzione periodica del filtro carburante) possono evitare l’eventuale arresto del motore per fenomeni di “vapour lock”. Soprattutto nei mesi caldi può accadere che una bolla di vapore impedisca alla benzina di raggiungere il motore, con conseguente immediato arresto della vettura.

Per quanto riguarda i motori diesel, invece, l’attenzione deve essere massima nei periodi freddi, in quanto, quando la temperatura scende sotto lo zero, dal gasolio tendono a formarsi cristalli di paraffina che ostruiscono il filtro impedendo il flusso del combustibile. Anche in questo caso, quindi, è importante sostituire il filtro in base alle scadenze programmate dalla casa automobilistica ed utilizzare un gasolio di tipo invernale.

È inoltre fondamentale tenere sotto controllo lo stato dei cavi elettrici, per garantirne sempre l’isolamento elettrico, del gruppo cambio e della frizione.

15- Sterzo, sospensioni e convergenza

La stabilità dello sterzo e il buono stato delle sospensioni sono altri due elementi importanti per la sicurezza della vettura. In questo senso, sarebbe opportuno evitare manovre troppo disinvolte nel salire e scendere dai marciapiedi o una velocità troppo elevata nell’attraversare buche o dossi.

Nelle vetture fornite di servosterzo, è consigliabile un periodico (controllo della cinghia di azionamento della pompa) al fine di evitare un improvviso irrigidimento dello sterzo, magari ad alta velocità.

Per quanto riguarda gli ammortizzatori, il controllo periodico, da effettuare almeno ogni 50.000 chilometri, eviterà fastidiosi e pericolosi ondeggiamenti in curva, mantenendo la vettura in uno stato di adeguata stabilità.

È inoltre importante verificare periodicamente la geometria dell’avantreno, incidenza, inclinazione e convergenza delle ruote anteriori. Il classico sintomo di irregolarità in questo caso è dato dalla tendenza dell’auto a sterzare autonomamente quando si lascia il volante su un rettilineo .

16- Manutenzione dei freni

Veniamo ora ai freni, la cui importanza non vale la pena di sottolineare più di tanto. Sarebbe opportuno controllare le pastiglie, la cui durata è pari generalmente a 45.000 chilometri, ogni 5.000 chilometri circa, in quanto l’usura dipende in realtà soprattutto dal tipo di guida e dall’uso che si fa della vettura.

Nel caso in cui l’efficienza frenante crollasse all’improvviso, ciò potrebbe essere dovuto ad uno scarso livello di liquido nell’apposito circuito.

Se la corsa del pedale del freno dovesse divenire lunga ed elastica, evidentemente si sono formate bolle d’aria nel circuito che, in questo caso, bisogna provvedere a far spurgare immediatamente.

Un improvviso indurimento del pedale segnala invece un’anomalia di funzionamento del servofreno. Se, in frenata, la vettura tende a sterzare a destra o a sinistra è necessario far controllare l’impianto, per evitare sbandate in caso di frenate improvvise .

17- Controllo dei pneumatici

È bene controllarne la pressione una volta al mese o almeno ogni 1000 chilometri di percorrenza: in particolare, viaggiare con le gomme a pressione inferiore a quella prescritta, può provocare un eccessivo surriscaldamento del pneumatico, con conseguente scoppio dello stesso.

Per questa ragione, in caso di lunghi viaggi o di trasferimenti a pieno carico, è bene aumentare la pressione, che va sempre controllata a pneumatici freddi, di 0,2/0,3 kg/cmq, rispetto al valore prescritto.

Per compensare le differenze di consumo fra i due assi è bene invertirne periodicamente la posizione, evitando però di incrociare le gomme: scambiare le gomme anteriori con le posteriori, mantenendole quindi sempre sullo stesso lato della vettura.

Inoltre, è fondamentale controllare lo spessore dei battistrada (che non deve mai essere inferiore ai 2/3 mm.), per garantire un’adeguata tenuta laterale della vettura ed evitare il fenomeno dell’aquaplaning, e l’equilibratura delle gomme per evitare alla lunga danni alla scatola guida.

 

18- Controlli sul condizionatore, la batteria e le candele

Dopo i mesi invernali, gli impianti di condizionamento necessitano di un controllo generale che ne garantisca la pulizia, la ricarica, il cambio dei filtri, il serraggio delle cinghie e quant’altro l’officina ritenga necessario per un perfetto funzionamento dell’impianto, anche al fine di non restarne sprovvisti proprio durante i mesi più caldi.

Con l’arrivo della stagione invernale, considerando che l’umidità può incidere negativamente sull’impianto elettrico e che il freddo rende più difficile l’avviamento del motore, è bene assicurarsi che la batteria sia sempre ben carica e le candele in buono stato.

 

19- Liquido di raffreddamento ed olio

Anche il liquido di raffreddamento va controllato con l’arrivo dei mesi freddi, eventualmente aggiungendo l’antigelo per evitare possibili danni ai manicotti e alla testata.

Per quanto riguarda l’olio, è sufficiente controllarne il livello, in quanto quelli attualmente in commercio sopportano tranquillamente gli sbalzi di temperatura.

 

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