1- Guidare in sicurezza
Le basi della guida sicura sono strettamente legate al
nostro comportamento sulla strada.
Quelli che seguono sono una lista dei comportamenti
corretti e dei comportamenti sbagliati che uno può tenere
alla guida della proprio automobile.
Comportamenti corretti:
R
tenere conto
del comportamento degli altri utenti della strada
R
guidare in
modo da garantirci di non incorrere in incidenti che
potevano essere evitati
R
disporre di
un mezzo in piena efficienza
R
tenere sempre
sotto controllo l’ambiente esterno
Comportamenti sbagliati:
S
tentare la
sorte
S
trasgredire
S
l’esibizionismo
S
la guida
“aggressiva”
S
la guida
“sportiva”
S
insistere in
comportamenti “stupidi”
S
abusare dei
tempi di guida
Una volta ben compreso che la guida sicura è strettamente
legata al nostro comportamento al volante è possibile
passare a come guidare utilizzando delle tecniche di guida
che ci permetteranno di controllare con più efficacia il
nostro mezzo.
La sicurezza nella guida comincia dalla conoscenza del
mezzo, da sapere cosa il mezzo può fare, cosa non può fare e
come si mantiene in perfetta efficienza. Iniziamo quindi
descrivendo i principali comandi di un’automobile.
R
Freni
R
Cambio
R
Acceleratore
2- Utilizzo corretto dei freni in un’automobile
Saper arrestare un veicolo è ovviamente un aspetto
fondamentale della guida. è quindi essenziale sapere con
precisione due cose:
R
come arrestare la corsa del veicolo
R
in quanto spazio
La frenata deve essere effettuata nel momento opportuno è
nel modo giusto.
Ci sono due leggi essenziali da conoscere:
R
quando si
frena il peso si trasferisce sulla parte anteriore
dell’auto, quindi la parte posteriore perde aderenza
R
una ruota
bloccata ha meno aderenza di una ruota che gira
Se si possiede un’auto sprovvista di ABS (sistema
antibloccaggio) bisogna evitare quindi le frenate brusche
perché bloccano le ruote.
Quando non c’è spazio sufficiente per arrestare la vettura
si può evitare di colpire l’ostacolo combinando l’uso di
sterzo è freni. Si deve frenare con decisione è subito dopo
sterzare.
Se si possiede un’auto dotata di ABS si può continuare a
frenare, altrimenti bisogna diminuire progressivamente la
pressione sul pedale del freno per evitare il bloccaggio
delle ruote che renderebbe vana la sterzata.
Senza ABS i freni vanno usati intensamente solo quando le
ruote sono dritte, quindi bisogna evitare, se possibile, di
frenare in curva.
Se si è costretti, occorre modulare la frenata per evitare
sbandate. Quando la vettura accenna alla sbandata bisogna
alleggerire subito la pressione sul pedale del freno.
3- Come utilizzare al meglio il cambio in un’auto
Non bisogna dimenticare che per rallentare si può usare il
“freno motore”, effetto dovuto alla maggiore resistenza
all’avanzamento da parte dei rapporti inferiori. Si può
quindi abbinare l’azione dei freni con quella del cambio,
scalando le marce in maniera appropriata, facendo attenzione
a non andare “fuori giri”.
L’inserimento delle marce:
Un corretto inserimento delle marce è necessario per
sfruttare al meglio le caratteristiche del motore. A questo
proposito occorre prendere in esame le nozioni di coppia
massima e potenza massima.
Il regime di coppia massima è quello in cui il motore
esprime la sua forza massima, ossia riprende e accelera
meglio (valore espresso in kgm.)
Il regime di potenza massima è quello del massimo numero di
giri che il motore può raggiungere senza problemi meccanici.
Il regime di potenza massima corrisponde al numero di giri
in cui il motore eroga la sua maggiore potenza (valore
espresso in CV oppure kW.)
Se vogliamo sfruttare in maniera ottimale le potenzialità
del nostro motore, dobbiamo fare in modo di non scendere mai
sotto i giri di coppia quando inseriamo una marcia.
Conoscendo il regime di coppia possiamo anche economizzare
carburante, mantenendo i giri del motore intorno a questo
valore.
4- Utilizzo corretto dell’ acceleratore in
un’automobile
L’uso dell’acceleratore richiede molta attenzione.
Innanzitutto occorre saper graduare la pressione in modo da
modulare la velocità secondo le diverse circostanze in cui
ci veniamo a trovare ed in particolare secondo i diversi
tipi di curve e i diversi tipi di fondo stradale.
L’uso dell’acceleratore dipende anche dalle caratteristiche
della vettura ed in particolare dal tipo di trazione
(anteriore, posteriore, integrale) e dalla potenza.
Una regola da tenere a mente è quella di non premere a fondo
l’acceleratore su fondi scivolosi, perché questo
provocherebbe solo inutili pattinamenti.
Per quanto riguarda le curve, il dosaggio nella pressione
dell’acceleratore è fondamentale per evitare sbandate.
5- Come trovare una corretta posizione di guida
Una corretta posizione di guida è fondamentale per eseguire
al meglio tutte le operazioni, per prevenire precoci
affaticamenti e rispondere nel modo più adeguato a
situazioni di emergenza .
Come regolare il sedile
Nel regolare l’altezza, la distanza dal volante e la
posizione dello schienale si deve avere come obiettivo una
posizione integrale del corpo che permetta l’esecuzione
ottimale di tutti i movimenti connessi con la guida: girare
il volante, azionare il cambio, schiacciare i pedali, ecc.
In particolare, le braccia dovranno risultare leggermente
piegate in modo da formare un angolo di circa 60
gradi; le gambe dovranno essere piegate in modo da poter
schiacciare il pedale della frizione senza dover stendere
completamente la gamba sinistra; la schiena dovrà formare
con le gambe un angolo retto.
Come impugnare correttamente il volante
Il volante va impugnato con due mani, nella posizione
di “dieci e dieci” senza mai incrociare le braccia. E’
consentito tenerlo con (una sola mano) soltanto per il tempo
strettamente necessario ad alcune operazioni, come ad
esempio cambiare marcia.
6- Come trovare una
corretta posizione di guida - 2° parte
Le cinture e gli airbags
Un altro elemento fondamentale è rappresentato dalle cinture
di sicurezza. Le conseguenze di uno stesso urto, nello
stesso momento, alla stessa velocità e con la stessa auto,
assumono proporzioni molto differenti con le cinture di
sicurezza allacciate oppure slacciate.
Sottovalutare l’utilità delle cinture di sicurezza solo
perché ritenute scomode è una motivazione alquanto scarsa se
si considerano le loro capacità di ridurre le conseguenze
dei sinistri.
Esiste una legge che impone l’uso delle cinture di
sicurezza, ed è dimostrato che il loro uso riduce del 50% il
rischio derivante dall’ incidente, percentuale che sale al
75% se la vettura è equipaggiata con air bag.
Nel caso, invece, in cui l’air bag si metta in funzione e il
passeggero non sia allacciato, la diminuzione del rischio è
del 20%. Malgrado ciò, in Italia le cinture sono usate al
20% contro una media europea dell’85%.
Se le cinture di sicurezza fossero utilizzate secondo la
media europea si potrebbero salvare 2000 vite umane,
avere 60.000 feriti in meno e risparmiare 12 mila miliardi
di costi sociali ogni anno.
Ogni automobilista dovrebbe quindi:
• Allacciare sempre la cintura e farlo correttamente:
utilizzare il regolatore d’altezza per adattare alla propria
statura il punto d’ancoraggio sopra la spalla e posizionare
la parte inferiore della cintura sotto l’addome.
• Utilizzare la cintura sia in autostrada e nelle strade
extraurbane che in città, dove avvengono il 73% degli
incidenti. Bisogna essere consapevoli del fatto che
incidenti a velocità ridotte (anche 20 km/h) possono essere
mortali i se affrontati senza cinture.
• Utilizzare anche le cinture dei sedili posteriori.
In caso di incidente, infatti, il passeggero posteriore sarà
sbalzato in avanti andando ad urtare le parti interne della
vettura ed aggraverà la situazione del passeggero anteriore.
• I bambini fino ai 12 anni vanno fatti viaggiare sui
sedili posteriori assicurati con gli appositi
supporti: seggiolini montati in senso contrario a
quello di marcia per i neonati fino a 9 mesi; seggiolini
montati in senso di marcia per i più piccoli fino a 5 anni;
cuscini omologati su cui farli sedere per poter allacciare
correttamente la cintura di sicurezza per i più grandicelli.
• Se tutti gli airbags montabili sulla vettura non sono di
serie chiederli come optional.
Oggi tutte le case costruttrici offrono vari livelli di
sicurezza anche per le utilitarie, vetture nelle quali lo
spazio è particolarmente ristretto e dove quindi l’air bag
si rivela particolarmente prezioso.
7- Capire il proprio stato fisico e mentale prima e
durante la guida
Nella vita di tutti i giorni siamo spesso costretti ad usare
l’automobile o per esigenze di lavoro o per affrontare
spostamenti per i qual i è difficoltoso usare altri mezzi.
Per questo non dovremmo mai sottovalutare una serie di
segnali inviati dal nostro corpo in particolari situazioni:
l’assunzione di medicinali, un consumo eccessivo di
alcool, la stanchezza sono tra le principali cause di
incidenti stradali ed andrebbero valutate attentamente
per cercare di stabilire, in questo caso soggettivamente, i
propri limiti di sicurezza al volante.
Tutte le volte che stiamo per metterci al volante
dobbiamo chiederci se il nostro stato fisico e
mentale è quello idoneo, lo stato cioè in cui
l”intervallo psicotecnico è di ordine 1.
L’intervallo psicotecnico è il tempo che intercorre dalla
percezione del pericolo all’attuazione della consequenziale
manovra.
Il suddetto intervallo può suddividersi in:
a) l’esatta percezione (vista)
b) la rapida intellezione (valutazione)
c) la volizione (espressione della decisione)
d) la reazione
Generalmente l’intervallo psicotecnico in un conducente
medio viene considerato sull’ordine di l” è in tale tempo
che un conducente in buone condizioni fisiche passa dalla
percezione del pericolo alla manovra di risposta
8- Il comportamento ideale da tenere alla guida
Il comportamento ideale del guidatore è attento,
intelligente, responsabile.
- Attento
Il presupposto di una guida sicura è l’attenzione a tutto
ciò che ci circonda: segnali, segnalazioni, segni.
Occorre dunque osservare gli altri e la strada: guardare
avanti la vettura che ci precede e oltre il lunotto ciò che
la precede, guardare dietro attraverso lo specchietto
retrovisore.
Bisogna essere attenti alle traverse, agli incroci, ai
possibili attraversamenti: guardare tutto, il più possibile.
Meglio quindi avere sempre i vetri puliti, evitare di
ascoltare la musica ad altissimo volume, tanto meno in
cuffia, di parlare al telefono cellulare, di prendere
appunti.
- Intelligente
Saper interpretare segni e segnali, valutare la velocità
degli altri, le possibilità della propria vettura e quindi,
ad esempio, i tempi di sorpasso, prevenire difficoltà in una
curva non completamente visibile, prevenire le scorrettezze
o le disattenzioni degli altri, essere pronti
all’imprevisto. Sono tutti elementi alla base di una guida
intelligente e quindi sicura.
- Responsabile
Guidare responsabilmente significa ad esempio facilitare gli
altri, non ostruire le corsie di sorpasso, usare gli
indicatori di direzione, segnalare il proprio arrivo con un
colpo di fari e tutta una serie di altre piccole attenzioni
che contribuiscono in maniera determinante alla sicurezza di
tutti.
9- Guidare in autostrada
In autostrada è consigliabile mantenere sempre la
distanza di sicurezza dai veicoli che precedono, in
relazione sia alla velocità che alle condizioni stradali e
atmosferiche.
Soprattutto ad alta velocità è importante guardare lontano
per prevedere i movimenti degli altri veicoli e poter
reagire prontamente di conseguenza.
È sempre meglio evitare spostamenti repentini o slalom,
muovendosi sempre di una corsia alla volta e preparandosi
per tempo alle deviazioni, agli svincoli e alle uscite.
All’uscita delle gallerie e sui viadotti, è importante fare
attenzione ai colpi di vento, che potrebbero sospingere
lateralmente la vettura con una forza a volte difficilmente
contrastabile .
10- La guida in città e su strada
In città i possibili imprevisti non si contano.
Pertanto, è importante conservare sempre adeguati margini di
manovra, che consentono di frenare o sterzare in tempo.
Porfido e selciato non offrono mai condizioni di aderenza
paragonabili a quelle dell’asfalto, con la conseguenza di
allungare gli spazi di arresto e, in generale, diminuire la
governabilità della vettura. Anche le rotaie dei tram sono
da evitare per gli stessi motivi.
È inoltre indispensabile prestare attenzione ad eventuali
manovre di “saliscendi” per evitare di compromettere ruote e
avantreno, con conseguenze negative sul comportamento
generale della vettura.
Sulle strade aperte, come in autostrada, è importante
guardare lontano e cercare di prevenire eventuali difficoltà
derivanti dalla non omogeneità del fondo stradale e dei
segnali, dalla presenza di dossi che non permettono una
adeguata visibilità a distanza, da incroci e curve .
11- Controllo e manutenzione dell’automobile
Mantenere la propria auto in perfetta efficienza è
importante per tante ragioni legate sia alla sicurezza che
alla produttività.
Vogliamo quindi sottolineare alcuni importanti punti
riguardanti la manutenzione, la cui osservazione consente di
ottenere sempre il massimo dalla propria auto.
È importante ricordare che tutti i controlli menzionati si
potranno effettuare ad ogni tagliando programmato o in tutti
gli altri casi in cui sarà necessario intervenire per una
corretta manutenzione della vettura
12- Il parabrezza
Il primo principio da considerare è quello di una buona
visibilità.
Per questo è importante mantenere il parabrezza sempre
pulito sia fuori, sostituendo le spazzole dei tergicristalli
quando necessario ed utilizzando un buon liquido detergente
che offre il vantaggio di non congelare a temperature al di
sotto dello zero, che dentro, utilizzando carta di giornale,
che rimane sempre il mezzo migliore per evitare di creare
fastidiosi aloni.
Sbrinatore posteriore e flusso d’aria per disappannare i
vetri devono essere perfettamente funzionanti, per evitare
di viaggiare con una limitata visibilità.
Riparazione e controllo
Nel corso degli ultimi anni il parabrezza è stato oggetto di
notevoli arricchimenti tecnologici e di funzioni (si pensi
all’importanza vitale assunta in fase di contenimento dell’
airbag passeggero che esplodendo si appoggia violentemente
sul cristallo), finendo per diventare un importante e
costoso componente dell’autoveicolo.
Oltre ai casi di grave rottura, che avvengono in caso di
incidente, si verificano altri numerosissimi
danneggiamenti/scheggiature di minore entità, causati da
pietrisco e sassi sollevati dal manto stradale delle ruote
degli autoveicoli in movimento e proiettati contro il
parabrezza dei veicoli circostanti.
13- Il parabrezza - 2° seconda parte
La scheggiatura di lieve entità, col tempo innesca nella
maggior parte dei casi la propagazione di incrinature molto
pronunciate provocando l’indebolimento locale della
struttura del vetro, anche in seguito a sollecitazioni
relativamente modeste, come ad esempio quelle causate da
sbalzi termici e/o da torsioni del veicolo in movimento su
terreni accidentati.
Quando il danno è diventato grave, la perdita di resistenza
strutturale e la compromissione della visibilità da parte
del conducente rendono necessaria, per motivi di sicurezza,
la sostituzione del cristallo sopratutto quando si tratta
dei moderni parabrezza incollati alla scocca.
Le scheggiature di lieve entità, quando sono di dimensioni
ridotte (diametro inferiore a 40 mm) e non appaiono sul
campo visivo centrale del conducente, possono essere
riparate grazie a nuovi ed efficaci metodi.
14- Serrature, impianto di alimentazione, cavi,
cambio e frizione
Le serrature devono essere lubrificate per evitare che il
ghiaccio le blocchi, impedendovi di aprire lo sportello.
Una corretta manutenzione dell’impianto di alimentazione e
la sostituzione periodica del filtro carburante) possono
evitare l’eventuale arresto del motore per fenomeni di
“vapour lock”. Soprattutto nei mesi caldi può accadere che
una bolla di vapore impedisca alla benzina di raggiungere il
motore, con conseguente immediato arresto della vettura.
Per quanto riguarda i motori diesel, invece, l’attenzione
deve essere massima nei periodi freddi, in quanto, quando la
temperatura scende sotto lo zero, dal gasolio tendono a
formarsi cristalli di paraffina che ostruiscono il filtro
impedendo il flusso del combustibile. Anche in questo caso,
quindi, è importante sostituire il filtro in base alle
scadenze programmate dalla casa automobilistica ed
utilizzare un gasolio di tipo invernale.
È inoltre fondamentale tenere sotto controllo lo stato dei
cavi elettrici, per garantirne sempre l’isolamento
elettrico, del gruppo cambio e della frizione.
15- Sterzo, sospensioni e convergenza
La stabilità dello sterzo e il buono stato delle sospensioni
sono altri due elementi importanti per la sicurezza della
vettura. In questo senso, sarebbe opportuno evitare manovre
troppo disinvolte nel salire e scendere dai marciapiedi o
una velocità troppo elevata nell’attraversare buche o dossi.
Nelle vetture fornite di servosterzo, è consigliabile un
periodico (controllo della cinghia di azionamento della
pompa) al fine di evitare un improvviso irrigidimento dello
sterzo, magari ad alta velocità.
Per quanto riguarda gli ammortizzatori, il controllo
periodico, da effettuare almeno ogni 50.000 chilometri,
eviterà fastidiosi e pericolosi ondeggiamenti in curva,
mantenendo la vettura in uno stato di adeguata stabilità.
È inoltre importante verificare periodicamente la geometria
dell’avantreno, incidenza, inclinazione e convergenza delle
ruote anteriori. Il classico sintomo di irregolarità in
questo caso è dato dalla tendenza dell’auto a sterzare
autonomamente quando si lascia il volante su un rettilineo .
16- Manutenzione dei freni
Veniamo ora ai freni, la cui importanza non vale la pena di
sottolineare più di tanto. Sarebbe opportuno controllare le
pastiglie, la cui durata è pari generalmente a 45.000
chilometri, ogni 5.000 chilometri circa, in quanto l’usura
dipende in realtà soprattutto dal tipo di guida e dall’uso
che si fa della vettura.
Nel caso in cui l’efficienza frenante crollasse
all’improvviso, ciò potrebbe essere dovuto ad uno scarso
livello di liquido nell’apposito circuito.
Se la corsa del pedale del freno dovesse divenire lunga ed
elastica, evidentemente si sono formate bolle d’aria nel
circuito che, in questo caso, bisogna provvedere a far
spurgare immediatamente.
Un improvviso indurimento del pedale segnala invece
un’anomalia di funzionamento del servofreno. Se, in frenata,
la vettura tende a sterzare a destra o a sinistra è
necessario far controllare l’impianto, per evitare sbandate
in caso di frenate improvvise .
17- Controllo dei pneumatici
È bene controllarne la pressione una volta al mese o almeno
ogni 1000 chilometri di percorrenza: in particolare,
viaggiare con le gomme a pressione inferiore a quella
prescritta, può provocare un eccessivo surriscaldamento del
pneumatico, con conseguente scoppio dello stesso.
Per questa ragione, in caso di lunghi viaggi o di
trasferimenti a pieno carico, è bene aumentare la pressione,
che va sempre controllata a pneumatici freddi, di 0,2/0,3
kg/cmq, rispetto al valore prescritto.
Per compensare le differenze di consumo fra i due assi è
bene invertirne periodicamente la posizione, evitando però
di incrociare le gomme: scambiare le gomme anteriori con le
posteriori, mantenendole quindi sempre sullo stesso lato
della vettura.
Inoltre, è fondamentale controllare lo spessore dei
battistrada (che non deve mai essere inferiore ai 2/3 mm.),
per garantire un’adeguata tenuta laterale della vettura ed
evitare il fenomeno dell’aquaplaning, e l’equilibratura
delle gomme per evitare alla lunga danni alla scatola guida.
18- Controlli sul condizionatore, la batteria e le
candele
Dopo i mesi invernali, gli impianti di condizionamento
necessitano di un controllo generale che ne garantisca la
pulizia, la ricarica, il cambio dei filtri, il serraggio
delle cinghie e quant’altro l’officina ritenga necessario
per un perfetto funzionamento dell’impianto, anche al fine
di non restarne sprovvisti proprio durante i mesi più caldi.
Con l’arrivo della stagione invernale, considerando che
l’umidità può incidere negativamente sull’impianto elettrico
e che il freddo rende più difficile l’avviamento del motore,
è bene assicurarsi che la batteria sia sempre ben carica e
le candele in buono stato.
19- Liquido di raffreddamento ed olio
Anche il liquido di raffreddamento va controllato con
l’arrivo dei mesi freddi, eventualmente aggiungendo
l’antigelo per evitare possibili danni ai manicotti e alla
testata.
Per quanto riguarda l’olio, è sufficiente controllarne il
livello, in quanto quelli attualmente in commercio
sopportano tranquillamente gli sbalzi di temperatura.
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