Etilometro
L'etilometro è uno strumento di misurazione
utilizzato per determinare il valore dell'alcool, ovvero
dell'etanolo contenuto nel sangue. In Italia sono omologati
gli apparecchi in grado di misurare tale concentrazione
attraverso l'analisi dell'aria alveolare espirata.
L'etanolo, dopo essere ingerito, viene rapidamente assorbito
dallo stomaco e dall'intestino tenue e si distribuisce in
tutta l'acqua corporea (che, per l'organismo umano, ammonta
a circa 0,55 L/kg). La maggior parte (circa il 90%)
dell’etanolo viene metabolizzato nell'organismo, mentre una
piccola parte viene eliminato nelle urine, nel sudore e
nell’aria espirata: il rapporto di etanolemia
(concentrazione di etanolo nel sangue) e aria alveolare è
relativamente costante, 80 mg di etanolo per 100 mL di
sangue producono 35µg/100mL di etanolo nell'aria espirata
La concentrazione alcoolemica viene indicata in g/l, in modo
da determinare il superamento dei limiti fissati dal codice
della strada attualmente pari a 0,5 g/l.
Nascita
Nel 1954 Robert Borkenstein (1912 – 2002), un ex capitano
della polizia dell'Indiana, inventò l'etilometro, cioè lo
strumento che permette di misurare il livello di alcool nel
sangue. Prima di esso l'alcool veniva misurata attraverso il
prelievo del sangue e quindi oltre ad essere una misura
invasiva, non era neanche fatta in tempo reale. Quindi
l’etilometro cambiò radicalmente il modo di misurare
l'alcolemia. Bisogna però dire che la sua misura, anche se
molto precisa, non è assoluta, cioè varia da persona a
persona a seconda di molti fattori personali come ad esempio
il metabolismo o la quantità di grasso.
Principio di funzionamento
Il principio della fisica che sta alla base del
funzionamento di questo strumento di misura è la legge di
Henry (1803): “Un gas che esercita una pressione sulla
superficie di un liquido, vi entra in soluzione finché avrà
raggiunto in quel liquido la stessa pressione che esercita
sopra di esso” che descrive l’assorbimento dell’alcool da
parte del sangue e quindi spiega come l’alcool contenuto
nelle bevande, una volta assorbito dall’organismo, entri in
circolo con il sangue e ci resti fino alla sua espulsione.
L'alcool
Per poter misurare correttamente il livello di alcool,
bisogna tenere in considerazione che il nostro organismo
assorbe tutto l’alcool ingerito dopo circa 1 ora e che,
essendo molto lento il suo metabolismo, resta in circolo per
molte ore diminuendo pian piano (10 – 15 ml di alcol
all’ora). La proprietà più importante dell’etanolo per cui
può essere rilevato nell’espirazione umana è che quando il
sangue contenente l’alcool attraversa la zona dei polmoni
espelle attraverso la respirazione parte di esso, che è
sempre proporzionale alla quantità presente in quel momento
nel sangue. Per questo motivo analizzando la quantità di
alcool etilico espulso con la respirazione si può misurare
il livello di alcolemia.
Etilometro chimico
Costituito da una sacca gonfiabile (il palloncino) e una
fiala contenente dei sali che reagiscono con l’alito
contenuto nel palloncino. Questo tipo di etilometro è di
facile utilizzo: si gonfia il palloncino dall’apposita
fessura, si inserisce la fiala precedentemente stappata
nella fessura e si sgonfia il palloncino facendo così
entrare in contatto i sali con l’alito. La lettura del
valore avviene confrontando la colorazione assunta dai sali
con quella riportata su una scala graduata stampata sulla
fiala.
Reazione chimica
La reazione chimica che avviene tra i sali della fiala e
l’alito rientra nelle ossido – riduzioni. I reagenti usati
in questa reazione sono: Potassio DiCromato, Acido Solforico
e l’Etanolo contenuto nel fiato. Attraverso appunto una
ossido-riduzione si ottiene come prodotto: Solfato di Cromo,
Solfato di Potassio, Acido Acetico e Acqua. Quindi si
osserva che l’etanolo (un alcol) subisce un'ossidazione
diventando acido acetico (un acido carbossilico) e che il
cromo si riduce da +6 a +3.
La caratteristica che permette di misurare la quantità di
alcool è la variazione di colore che subisce la fiala.
Questo è dovuto alla diversa colorazione tra reagenti e
prodotti. Infatti il Potassio DiCromato è di colore
giallo–arancio mentre il Solfato di Cromo è di colore
verde–blu. Da questa variazione si osserva la quantità di
etanolo presente perché, ovviamente, più etanolo è presente
nel palloncino, più questo reagirà con i sali facendo
reagire il Potassio DiCromato, causando la maggior
colorazione della fialetta.
Etilometro elettronico
Composto da un corpo macchina, un boccaglio e un display. Il
funzionamento dell’etilometro elettronico a differenza di
quello chimico non utilizza nessun sale o reazione chimica
per la misura, ma si avvale di sensori di gas che rilevano
la presenza di alcool. L’utilizzo di questa apparecchiatura
non si differenzia tanto da quello dell’etilometro chimico,
il concetto è sempre quello di soffiare in un contenitore,
però in questo caso si soffia direttamente sul sensore
attraverso il boccaglio. In più prima di effettuare la
misurazione si deve attendere un periodo di tempo per far si
che il sensore si riscaldi e funzioni correttamente. La
lettura del valore avviene tramite il display che riporta
l’esatto valore.
Semiconduttori e sensori
I sensori usati nell’etilometro sono del tipo a
semiconduttore, cioè utilizzano un semiconduttore come
elemento sensibile per la rilevazione. Il semiconduttore
usato di solito negli etilometro è l'Ossido di Stagno che fa
parte dell’elemento sensibile. I sensori sono composti al
loro interno da una piccola piastrina di ceramica sulla
quale si trovano un elemento sensibile ed uno riscaldante.
L'elemento sensibile è costituito da un sottile strato di
piccolissimi granuli di biossido di stagno o di altri ossidi
di elementi di transizione come zinco, tungsteno, molibdeno.
L'elemento riscaldante è, invece, un normale resistore che
serve esclusivamente per portare alla temperatura di
funzionamento il sensore. Il semiconduttore reagisce con
l’aria mettendo in comune degli elettroni, causando la
formazione di una barriera di potenziale, cioè una tensione
che si oppone al passaggio di elettroni. In condizione
normale, ad esempio con solo ossigeno, questa barriera è
molto alta, ma con la presenza di un gas riducente, nel
nostro caso l’etanolo, l’ossigeno reagendo con esso non
reagisce con il semiconduttore e quindi si ha una
diminuzione della barriera. Da questo di deduce che
l’elemento sensibile ha una resistenza inversamente
proporzionale alla quantità di gas riducente, in altre
parole più etanolo è presente nel fiato minore sarà la
barriera di potenziale.
Specifiche per le Forze
dell'Ordine
Tutti gli etilometro usati dalle Forze dell’Ordine devono
avere per legge delle determinate caratteristiche, che sono:
-
Campo di
misurazione: misurazione alcolemia nel sangue compreso
tra 0.20 e 3.00 grammi
-
Esattezza
misurazione: l’errore della misurazione non deve
superare lo 0.05 ‰
-
Indicazione
stato di attesa: devono indicare quando sono pronti ad
effettuare la misurazione tramite un
led o un segnale
acustico
-
Indicazione
nullità misurazione: devono indicare tramite segnale
ottico o acustico se la misurazione non è stata
effettuata correttamente (volume aria espirata).
-
Indicazione
risultato misurazione: deve essere visualizzata su un
display in grammi di alcool per chilogrammo di peso
corporeo, con due cifre dopo la virgola.
-
Azzeramento:
dopo la misurazione si deve portare a zero
automaticamente.
-
Fattore di
conversione: deve essere utilizzato un fattore di
conversione pari a 2000 l/kg per la conversione di tasso
di alcolemia nell’aria espirata misurato in tasso di
alcolemia nel sangue.
-
Volume,
durata e potenza espirazione:
il volume deve
essere compreso tra 1.2 e 1.5 litri
l'aria deve
essere espirata per non più di 15 sec
la potenza non
deve superare i 0.2 W
Curiosità
-
La prima
legge italiana che permette l’uso dell’etilometro è il
decreto legge 285 art. 186 del 30 aprile 1992. Da quel
momento in avanti le Forze dell’Ordine hanno usato
sempre maggiormente questo strumento.
-
Il limite di
tasso alcolemico in Italia è 0.50 g/l. Se si supera
questa soglia, le sanzioni sono molto pesanti e variano
a seconda della fascia in cui rientra lo stato di
ebbrezza accertato dall'etilometro (tra 0,51 e 0,80; tra
0,81 e 1,5 oppure oltre 1,5 g/l). L'ammenda parte da 500
e arriva fino 6000 euro, inoltre sono previsti l'arresto
fino a un anno e la sospensione della patente di guida
fino a 2 anni. Le pene si aggravano qualora il
conducente in stato di ebbrezza abbia provocato un
incidente stradale, anche di lievissima entità.
-
È possibile
calcolare in modo approssimativo il proprio tasso di
alcolemia, basta usare questa formula dove
Ga = Grado
alcolico della bevanda
V = volume della
bevanda ingerito (in ml)
P = peso
corporeo (in Kg)
K = coefficiente
di diffusione
Quest’ultimo
varia a seconda del sesso. M = 0.73 – F = 0.66
Tasso Alcolico g/l = [(Ga x V x 0.008) x 1,055 ] / (P x
K)
dove la costante 1,055 è il peso specifico del sangue.
-
Un altro
fattore che influenza il tasso alcolemico è la presenza
di tessuto adiposo (grasso). Infatti si è notato che
negli individui più grassi, a parità di alcool ingerito
e di peso corporeo hanno un livello di alcolemia
maggiore rispetto ad uno più magro. Questo perché il
grasso occupa spazio e quindi si ha meno acqua in corpo
e l’alcol quindi è più concentrato.
-
Alcuni
sostengono che mangiando una mentina si possa illudere
l’etilometro facendolo sballare. Questo perché alcune
mentine senza zucchero come dolcificante usano i
poli-alcoli, questi andrebbero a reagire insieme
all’etanolo e quindi la quantità di alcool diventerebbe
troppo elevata e il test non sarebbe valido, questo però
non è provato scientificamente, comunque sia in caso di
gravi infrazioni o incidente o anche su richiesta è
previsto il test sul sangue (analisi) impossibile
d'alterare.
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